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Immersioni

COME LASCIARSI SORPRENDERE DAL MARE ADRIATICO
IMMERSIONI CONSIGLIATE

ISOLA DI CAPRARA

 

 La secca del corallo nero  NOVITA'!!  Max -55  Molto impegnativa


Sul fondo, a 55 metri di profondità, giace con il suo colore bianco pallido, l’esemplare di anthipatario, sopra ad un’enorme colonia dell’anellide Filigrana implexa, circondato dalle rosse paramuricee. 

 

 Scoglio della Cernia  Max -25  Facile


Interessante immersione che si snoda attorno a quattro grandi monoliti di roccia distribuiti in linea di cui uno solo emerge, quello che dà il nome all’immersione. Tanta vita bentonica ed inoltre, scorfani, aragoste, astici, gronghi. 

 

 Secca della Vedova  Max -35  Media difficoltà


Un riassunto delle diverse morfologie di fondale dell’arcipelago. Secca, franata, parete e grotta insieme. Tanto pesce, saraghi, dentici, cernie, salpe e in tana gronghi, astici, aragoste, murene. Una immersione bellissima.

 

 I Picchi di Elena  Max -55  Molto impegnativa


Due grandi monoliti di roccia a forma conica che dal fondo sabbioso si innalzano verso la superficie. Strepitosamente ricchi di vita e di colore, offrono dimora ad un'enorme quantità di aragoste. Non mancano astici di grandi dimensioni e scorfani.

 

 Punta di Cala dei Turchi  Max -35  Media difficoltà


Bella immersione in parete, axinelle, crinoidi, parazoanthus, spirografi. Sul fondo ghiaioso in prossimità della parete, nelle spaccature, frequenti musdee di grandi dimensioni.

 

 Cala Sorrentino  Max -28  Media difficoltà


Belle grotte, alcune dall’ingresso difficile. Presenza di corvine, saraghi e molti tipi di crostacei. Tante spugne, axinelle, parazoanthus, soprattutto sulle pareti di uno spettacolare canyon naturale.

 

 Scoglio del Corvo  Max -40  Impegnativa


Suggestiva immersione in parete, tra le più interessanti dal punto di vista biologico. Alcuni punti sono una vera esplosione di colore. Zona spesso battuta da correnti che ne favoriscono la concentrazione di fauna. Alla base della parete crescono numerosi alcionari. 
 

 Cala del Caffè  Max -35  Media difficoltà


A circa 20 metri di profondità si apre un ampio grottone con le pareti coloratissime, che nei loro pertugi danno ospitalità a gamberi, granchi, aragoste, astici e musdee. Bellissimo all’interno della grotta, un grosso cerianthus bianco che sembra faccia da sentinella ad una ampia fenditura dove indisturbate vivono grosse corvine. 

 

 Grosso di Caprara  Max -50  Impegnativa


La limpidezza dell’acqua e la notevole profondità danno una forte emozione. Negli spacchi verticali vi sono tutti i tipi di pesci stanziali e spesso è facile imbattersi in palamiti e ricciole.

 

 Grosso di Caprara 2  Max -45  Molto impegnativa


Una particolare variante all’immersione precedente. Una discesa rapida fino a -45, aragoste e astici e poi una lunga immersione in parete fra spaccature ed ogni forma di vita, per terminare in sosta di sicurezza a -5 all’interno di un sifone. 

 

 Grottone  Max -40  Impegnativa


In corrispondenza di una grotta in superficie, ci si immerge seguendo una franata che dà ospitalità ad ogni specie di pesce e crostaceo. A maggio e giugno si possono incontrare rane pescatrici.
 

 Punta Secca  Max -25  Media difficoltà


Partendo dallo sperone roccioso della punta e spostandosi verso nord si incontra uno sbalzo di roccia che ci fa scendere di colpo a -20 metri. Per la presenza di correnti qui si possono ammirare tantissime forme di vita. Da non perdere una piccola grotta alla base della parete dove sempre alloggia un grosso astice.
 

 Secca di Punta Secca  Max -30  Media difficoltà

 

Un’esplosione di vita si presenta appena rivolgiamo lo sguardo verso il fondo. Qui non manca nulla della fauna e flora mediterranea, in moltitudini stordenti si aggirano dal pelo dell’acqua sino al fondo ogni tipo di pesce stanziale e pelagico. Il punto permette almeno quattro diverse immersioni, tutte entusiasmanti. 
 

 Gli Archi  Max -60  Molto impegnativa

 

Sicuramente una delle immersioni più spettacolari del Mediterraneo, siamo sempre sulla Secca di Punta Secca. L’immersione è molto conosciuta, molto impegnativa e quindi non per tutti. I suoi versanti sommersi precipitano verso il fondo con un andamento verticale fino a raggiungere i -60 metri. Ai punti estremi della secca, verso il mare aperto, si aprono grandi archi naturali che consentono di passare da una parte all’altra. Durante la discesa, le pareti si fanno sempre più fitte di alcionacei, gorgonie rosse e rosse a punta gialla, sempre più fitte e sempre più disseminate di altri organismi: gigli di mare, ostriche alate, ecc…

 
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